IL VECCHIO BLOG DI ADRIANO Creative Commons License
                                        
         
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mercoledì 1 luglio 2009

Baguette

La prima cosa che ho notato a Paris di particolare rispetto a ciò che normalmente si vede qui in Italia è la grande quantità di persone con sottobraccio una o due baguette.
Così il secondo giorno da turista a Paris mi sono svegliato di buon'ora e proprio come un parigino sono andato anch'io a comprare due baguette, (€ 1,70) e addirittura, incredibilmente, all'uscita dal panificio, con sotto all'ascella le mie due belle e buone baguette, proprio come un parigino, mi sono beatamente avviato verso l'hotel.
Forse saranno state le baguette sotto l'ascella, fatto sta' che un turista di provenienza indefinita, mi ferma e in un francese stentato mi chiede informazioni per poter acquistare anch'esso la sua baguette, me la sono cavata egregiamente e così anche lui ha potuto passeggiare per Paris con una baguette sotto braccio, proprio come me, proprio come un parigino.

Vodafone, life is now?

Chi dopo più di tre mesi di attesa per un servizio a pagamento non perderebbe la pazienza?
Io non ce la faccio, ho provato, ma niente, mi sento preso in giro.
Il problema, è un tempo di attesa dal mio umile punto di vista trooooppooo lungo, proprio come le oooooo.
In buona fede, forse anche grazie agli spot che venivano passati alla radio, in TV, e/o in rete, proprio così, senza pregiudizi, ma con molte aspettative la nostra scelta è stata secca e decisa, dai, molliamo Fastweb che non ci soddisfa al 100% e passiamo a Vodafone.
Mai decisione fu più sbagliata, dopo più di tre mesi, come ho già detto, ci ritroviamo ancora in attesa della linea ADSL anche se la famosa Vodafone Station è già in mio possesso, la spolvero tutti i giorni.
Come è possibile che una grande azienda come Vodafone, non riesca a risolvere i vari problemi che gli si presentano man mano?
Mistero.
Quello che però senza ombra di dubbio so è che i vari problemi (allineamento della linea & c.) non sono ancora stati risolti.
L'attesa per avere la tanto agognata linea ADSL è comunque resa più dolce dalla possibilità di poter usufruire della Vodafone Key, una chiavetta che offre la possibilità di poter navigare (anche se è un continuo disconnettersi) dovunque con la tecnologia UMTS, una figata, ma non esattamente ciò per cui abbiamo disdettato Fastweb.
Fino ad ora il servizio di Vodafone è quindi molto insufficiente, tanto che la tentazione di cambiare gestore ancora prima di potere realmente usufruire di Vodafone è fortissima, per ciò che riguarda gli operatori che hanno risposto alle moltissime telefonate fatte per avere informazioni riguardo l'attivazione della linea, per un buon 99% dopo i soliti 30 minuti (minimo) al telefono la risposta che hanno quasi sempre dato è «ringraziamo per acerci chiamato, faremo una segnalazione»
Amici, dopo tutto questo tempo la segnalazione è scaduta, come lo yogourt, è il momento di agire, del resto siete voi che lo dite, life is now.

domenica 28 giugno 2009

Ciao Michael

Quando negli anni '80 i suoi pezzi facevano cantare e ballare praticamente tutto il mondo, non immaginavo proprio una così improvvisa scomparsa, quando ultimamente la notizia dei suoi nuovi concerti ha riempito di gioia tutti i suoi fans, era proprio imprevedibile tutto ciò, ma proprio come un lampo la notizia della scomparsa di un grandissimo artista, anche se bizzarro, ha travolto il mondo.
Ora è inevitabile immaginarlo finalmente sereno, ballare e cantare come solo lui sapeva fare, dopo una vita apparentemente stellare, una vita fantastica ma tristissima, una vita da Michael Jackson.
Michael, finalmente puoi anche smettere di ballare e cantare se vuoi.

mercoledì 24 giugno 2009

Tour Eiffel...magnifique

La Tour Eiffel, imponente, maestosa impressionante...passseggiando per Paris è facilissimo scorgere all'improvviso la famosa torre, ma vederla da vicino è indubbiamente un'esperienza emozionante, protetta dai soldati dell'esercito Francese, sembra quasi che si muova, forse si muove veramente, mah, comunque è proprio uno spettacolo, altissima e fiera è sempre pronta a ricordare che non è un caso tutta la sua fama, ma il vero show lo si può ammirare più o meno a mezzanotte, uno scintillare improvviso fa esultare la folla perenne parigina, che sembra quasi non aspettare altro prima di potersi finalmente riposare, la Tour Eiffel c'est magnifique.

venerdì 12 giugno 2009

Paris, j'arrive

Anche questa volta inaspettatamente mi si presenta una nuova avventura, un viaggio in una città mai vista prima: Parigi.
Non c’è un vero e proprio motivo per questo viaggio, d’altronde non c’è mai un vero motivo per fare un viaggio in una città mai vista prima a parte la curiosità e la voglia di evasione, infatti, anche questa volta come tante altre nella mia vita, molto probabilmente è stata proprio la voglia di conoscere nuovi luoghi a convincermi… e così, ancora pochi giorni e l’avventura parigina avrà finalmente inizio, solo pochi giorni di lavoro, solo qualche giorno e, Paris, j'arrive.

giovedì 4 giugno 2009

RunKeeper

Un’altra novità è il ritorno a una mia vecchia passione: la corsa.
Sì, sono uno di quei pazzoidi che s’incontrano in tutti i parchi o per strada che con molta forza di volontà corrono, corrono, corrono fino allo stremo.
In realtà è un ritorno a una vecchia passione, accantonata per un periodo troppo lungo perché possa permettermi le belle sgroppate di una volta, però un passo oggi e uno domani, il fisico e la mente torneranno a essere leggeri, proprio come prima di questa pausa.
Tornando solo per un momento al mio nuovo “
melafonino”, ecco entrare in gioco le famose applicazioni gratuite, in particolare quella che sto provando nelle mie belle corse è Runkeeper. Fino ad ora l’ho trovata divertente, calcola quanti chilometri vengono corsi, permette di memorizzare e visualizzare con Google maps e/o Google Earth il percorso fatto e molto altro, insomma per me Runkeeper è utile e divertente, ma soprattutto particolare non trascurabile, gratis.

lunedì 1 giugno 2009

Il cambio di telefono

Arieccome.
Una lunga assenza dal blog non vuol dire averlo abbandonato, semplicemente in questo periodo non ho avuto il tempo necessario a scrivere.
Ci sono state però molte novità.
La prima ma non per questo la più importante è il cambio di telefono cellulare, ebbene sì ho abbandonato il mio caro vecchio e ancora funzionante seppur malconcio Sony Ericsson w600i per un chiacchieratissimo iphone.
Senza ombra di dubbio c’è una gran bella differenza, migliaia di applicazioni da scaricare, molte a pagamento altrettante gratuite, alcune utili altre meno, molta musica a disposizione e chissà cos’altro, insomma si tratta di molto di più di un semplice telefono, è un bel gioiellino tecnologico.

martedì 24 marzo 2009

REXTT12E "la sentenza"

Quante volte è dovuta saltare la corrente prima di richiamare ancora una volta il tecnico?
Quante volte, di conseguenza ho dovuto svuotare la lavastoviglie dalle stoviglie non ancora lavate e lavarle a mano prima di chiamare il tecnico per tentare di risolvere questo problema?
Quante volte lo chiamerò ancora?
E così dopo essere stato portato allo sfinimento dai continui “salti” di corrente e dai conseguenti svuotamenti imprevisti della mia
REXTT12E, la goccia che ha fatto traboccare il vaso e mi ha convinto a richiamare “Mr. REX” è stata una mattinata allucinante, la corrente sarà saltata almeno venti volte, la lavastoviglie piena zeppa d’acqua che restava accesa per non più di un minuto ha rischiato seriamente di essere finita con un candelotto di TNT, si è salvata solo grazie alla sindrome di Willy il coyote
Finalmente, il momento tanto atteso sta per realizzarsi, il fantastico, il grandissimo, il bellissimo Mr. REX arriva con una valigetta che vista la caratura del personaggio, conterrà certamente la soluzione alla guerra tra umani ed elettrodomestici, grazie a lui tutti i problemi dell’umanità con le apparecchiature elettriche saranno solo un ricordo.
Inizia l’operazione, smonta, svita, risvita, toglie e ritoglie… dopo circa venti minuti di lavoro, spietato sentenzia «spiacente, non c’è più niente da fare, anzi se lei è disposto a spendere 90€ per il convogliatore, 150€ circa per il motore che molto probabilmente avrà gli avvolgimenti rovinati, più eventuali altri danni e mano d’opera, la macchina è salvabile, altrimenti le conviene cambiarla».
Credevo che Mr. Rex con la sua valigetta riuscisse a prolungare la permanenza della mia
REXTT12E nella nicchia creata appositamente per lei dal mobiliere nella mia cucina, invece… «fanno 35€», ah pure? Vabbè e così sia.
Io però sono un pelino testardo, aspetto un paio di giorni e riprovo ad accenderla, funziona!!! Ho notato un dettaglio, tutte le volte che saltava la corrente o faceva il risciacquo oppure lo aveva terminato da poco, perché non provare a lavare senza fargli fare mai il programma n.1? provo, così solo per provare con il n. 5, funziona!!!
Ho capito quali sono i problemi che per ora affliggono la mia lavastoviglie e il mio portafogli: il risciacquo e il tecnico che si passa i week-end con i soldi guadagnati con i suoi alquanto scadenti interventi.
Caro Mr. REX, credo proprio che non ti chiamerò più, se non per sollecitare l’emissione della fattura dei soldi che ti ho dato.

sabato 28 febbraio 2009

Chiaramente

Chiaramente, per poter dare le dimissioni in questo modo è indispensabile avere la certezza matematica di avere un nuovo posto di lavoro.

Chiaramente, dopo la recente esperienza non dirò quello che dicevo un'anno fa a proposito di speranze e aspettative varie, non mi aspetto niente di niente.

Chiaramente, l'anno passato come lavoratore a disco orario, nonostante la piccola soddisfazione di aver detto senza mezzi termini ciò che penso (non tutto) del mio ex datore di lavoro alla sua compagna, mi ha lasciato un certo retrogusto amaro in bocca.

Chiaramente, sono consapevole del fatto che attualmente, in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo, le probabilità di riuscire a trovare un posto di lavoro a tempo indeterminato, sono più o meno le stesse di essere colpiti da un fulmine.

Chiaramente, questa volta, spero che duri un pò di più.

venerdì 27 febbraio 2009

Il melone

Io sottoscritto ..... Adriano cod. fiscale .....DRN........ a partire dalla data odierna, rassegno le mie dimmissioni senza effetuare il preavviso.

Consegno il badge rileva presenze.... tanti saluti e baci.

L'unica cosa che realmente mi spiace è non essere riuscito a darle direttamente a lui le dimissioni.

Una piccola soddisfazione però me la sono tolta, anzi due.

La prima è non aver dato la soddisfazione a uno stronzo del genere di sentirsi ancora una volta padrone della sorte di chi per caso incrocia la sua strada, per una volta dovrà rassegnarsi, è stato preceduto.

La seconda è stata vedere la faccia della sua compagna quando le ho detto «Sono venuto a rassegnare le mie dimissioni perché ho trovato un nuovo posto di lavoro e comunque si ricordi bene che in ogni caso anche il niente è meglio di questo posto» ha fatto la faccia di chi ha appena ingoiato un melone intero, che bello, certe soddisfazioni ti ricaricano anche se ripeto la sfiga ha voluto che le dimissioni non potessi darle direttamente a lui.

Comunque sia, no problem, prima o poi le nostre strade, anche se per pochi istanti, si incroceranno di nuovo, in quell'occasione sarò pronto a dirgli tutto quello che penso di lui.

Lui sarà pronto a ingoiare un melone?

mercoledì 18 febbraio 2009

La bici di Marco

Perché la bici di Marco non c’è?

Il ritrovo è al solito distributore di benzina e poi si parte per una domenica in buona compagnia.
La destinazione è il
rifugio Martina dove abbiamo prenotato una tavolata per quattordici persone, più o meno si tratta del solito gruppo collaudatissimo di amici che sanno stare bene insieme.
Il posto si presta ad accogliere allegre comitive come la nostra, il tempo è splendido, un bel sole ci accompagna fino a
Monte San Primo ma prima di arrivare a destinazione, facciamo tappa al Santuario della Madonna del Ghisallo.
Anche questa volta, come sempre, rivedere i cimeli dei grandissimi del ciclismo mi ha emozionato.
C’è la bici di
Francesco Moser, quella del record del mondo, c’è la bicicletta di Gino Bartali e quella di Fausto Coppi, c’è quella di Gimondi e quella di Merckx, ci sono moltissime maglie dei grandi del ciclismo, in un angolino nascosto c’è una fotografia con due date una della nascita e una della morte, è una foto di Marco.
Arrivati a destinazione, ancora prima di parcheggiare, ci rendiamo conto che il sole che ci ha accompagnato per tutto il viaggio non è stato sufficiente a cancellare le tracce di un inverno molto rigido, la neve è ancora presente, anzi è ovunque, il sentiero che porta al rifugio è ghiacciato, questo provoca molte cadute sia all’andata sia al ritorno, ma forse proprio questo particolare è quello che rende questa gita memorabile.
Nessuno di noi è riuscito a non cadere, c’è chi è caduto prima di pranzo e chi (la maggioranza) dopo.
Tornando verso le auto era praticamente impossibile stare in piedi, un po’ perché camminare in discesa su una strada ghiacciata è molto difficile, un po’ perché dopo aver pranzato in un rifugio, tutto il cibo ingurgitato favorisce un certo rilassamento, così prima uno poi l’altro ci siamo trovati tutti giù per terra, per fortuna senza gravi conseguenze.
Gli imprevisti concorrono a rendere uniche certe situazioni.
Per finire facciamo tappa davanti al Santuario della Madonna del Ghisallo in un locale pieno di ballerini alquanto attempati tutti persi in danze troppo antiche per alcuni di noi.
È stata una bella giornata, molto divertente.
C’è una sola cosa che non riesco a capire, perché la bici di
Marco non c’è?

lunedì 16 febbraio 2009

La solitudine dei numeri primi

Alice è una bambina come tante altre, e come tante altre bambine ha un padre che la obbliga a fare qualcosa che lui ama, ma lei odia.
Il padre ripone nella figlia molte speranze per una carriera nello sci sportivo, la obbliga quindi a frequentare controvoglia una scuola di sci.
Una mattina di nebbia fitta, Alice non ha voglia di prendere parte alla lezione di sci, il latte bollente bevuto a colazione della colazione le ha bruciato la lingua e ora è un macigno nel suo stomaco.
Da un po di tempo Alice una volta sulla pista ha lo stimolo di orinare, anche se è andata in bagno da poco, è più forte di lei, deve farla... anche quella mattina persa nella nebbia, staccata dai compagni, lo stimolo è fortissimo, ma questa volta non si tratta solo di orinare, non resiste, se la fa addosso.
Umiliata, vorrebbe solo tornare a casa, farsi una bella doccia calda, mettersi dei vestiti puliti e passare la giornata a fare niente, cerca di scendere a valle, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba.
Rimane da sola, non può muoversi, ha paura.
Mattia è un bambino intelligentissimo, ha una gemella, Michela.
Lei è una bambina con molti problemi, la sola presenza di Michela è umiliante per Mattia di fronte ai suoi coetanei.
Normalmente nessuno invita mai Mattia e Michela ad una festa, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia non vuole proprio rovinarsi l'occasione per una giornata divertentissima da passare con gli amici, così abbandona Michela nel parco, promettendole che tornerà presto da lei.
Due episodi, due storie molto diverse tra loro che segneranno le vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti.
Le loro esistenze si incroceranno, Mattia e Alice scopriranno di essere fortemente uniti ma anche irrimediabilmente divisi.

martedì 10 febbraio 2009

REXTT12E "la scheda"

«wow, quanti piatti oggi, lascia dai la lavastoviglie, la carico io».
Per la serie le ultime parole famose, ecco, anche questa volta il danno capita nel momento meno opportuno, proprio quando il carico di piatti e stoviglie è particolarmente consistente.
… improvvisamente e senza alcun preavviso selezionare il tipo di lavaggio più indicato è diventato impossibile, inizia così una lunga serie di tentativi spegni/accendi, niente.
Mi dedico allora allo smontaggio del pannello di comando, controllo se tutti i cavi sono ben collegati alla scheda e rimonto, niente.
«Strano, molto strano, potrebbe trattarsi della scheda».
Rismonto ancora una volta il pannello di comando, ma stavolta smonto pure la scheda, con molta delicatezza la soffio con l’aria compressa e la metto al sole …potrebbe trattarsi di reumatismi, in tal caso porterò la lavastoviglie, un paio di settimane al mare, lontano dall’umidità brianzola, niente non ha funzionato, non si tratta di reumatismi.
…Io non so più cosa fare, a questo punto ci dovrei provare, mi consiglia Vasco Rossi dalla radio, sì provare ma “a far cus’è” non ho la più pallida idea, ho i nervi a fior di pelle, mi viene in mente solo la dinamite.
Mi arrendo mi rivolgo a un tecnico che solo per uscire vuole 30€, ecchecacavolo, chi sei Mr. REX in persona?
Non abbiamo scelta, o laviamo a mano o accettiamo la visita di Mr. REX, facciamo la conta? Ok è andata. «Mr. REX, se per lei va bene, ci si vede venerdì alle 18,00».
Il genio dopo una piccola intervista ad amici e parenti della lavastoviglie emette la sentenza…silenzio in aula «è la scheda».
Nooooooo, non l’avrei mai pensato, ma come avrà fatto, sì, se li è proprio guadagnati i 30€.
«Mi dica dottore, abbiamo qualche speranza di salvarla?» dopo una rapida consultazione con il suo staff (il tariffario) finalmente la sentenza «ci vorranno una decina di giorni e 220€, ma non temete la salverò» … finalmente arriva il giorno della guarigione, voglio subito sentire il dolce suono della mia REXTT12E.
Preso dall’emozione, mi stavo quasi dimenticando «arrivederci vostro onore, è stato un piacere conoscere un grande genio come lei».
Daiiii accendiamola subito, facciamo subito sto lavaggio.
«…. Cos’è successo? Come mai siamo al buio?»
Mr. REX probabilmente ha sbagliato qualcosa perché senza alcun motivo e quando meno te lo aspetti la lavastoviglie per qualche oscuro motivo, stacca l’erogazione dell’elettricità, molto presto riceverà una proposta che non può rifiutare, come diceva Don Vito Corleone.

mercoledì 4 febbraio 2009

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Harry Potter ha tredici anni, l'età della ribellione...

iniziano i primi scontri con gli zii, i Dursley, tanto che la zia Marge, l'amata sorella di zio Vernon, dopo continui insulti e provocazioni nei confronti di Harry e i suoi genitori, finirà gonfia e volante proprio come una mongolfiera, Harry è consapevole di aver infranto la legge dei maghi, sconvolto, fugge di casa.
Inizia così una nuova fantastica avventura.
Harry avrà modo di viaggiare sul Nottetempo, dove verrà a sapere dell'evasione dalla prigione di Azkaban, del pericolosissimo, Sirius Black.
Ad Hogwarts conoscerà il pofessor R.J.Lupin, un vecchio amico dei suoi genitori, un professore molto particolare grazie al quale la fine dei propri genitori, per Harry non sarà più un mistero.

sabato 31 gennaio 2009

Albanesi, Rumeni, Brasiliani

Ultimamente il mio datore di lavoro mi sta riservando un trattamento oserei dire non proprio "splendido", non mi è ben chiaro quale sia la causa che lo ha portato a mettermi in "punizione" quindi occuparmi di quelli che dal suo punto di vista sono lavori umili/umilianti, quelli che generalmente gli imprenditori o i manager destinano agli extracomunitari, lavori fisici sporchi e pesanti, è chiaro che non mi conosce a fondo, è chiaro che è abituato ad essere circondato da esseri smidollati, da sacchi di merda, spiacente, io non mi piego di certo per così poco.
Comunque sia grazie a questa situazione ho avuto modo di conoscere meglio alcune persone provenienti da quei paesi che molti criticano, quei paesi che molti italiani, grazie anche alle strategie giornalistiche, disprezzano.
In questi giorni ho avuto modo di conoscere meglio alcuni miei colleghi provenienti dalla Romania, dall'Albania e dal Brasile.
Proprio in questo periodo le televisioni e i giornali stanno facendo una propaganda antirumeno... stupri e violenze vergognose commesse da Rumeni, furti commessi da Rumeni.
In passato lo stesso trattamento toccò agli Albanesi.
Quando sento ciò che capita in questi giorni, non riesco a non incazzarmi di brutto, dal mio umile punto di vista chi commette certe bestialità nei confronti delle donne, meriterebbe punizioni dure, molto dure.
Grazie all'esperienza lavorativa che sto vivendo, posso tranquillamente sostenere un concetto che ho sempre sentito mio, è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio.
Molti, non condividono la mentalità malavitosa che purtroppo alcuni loro connazzionali invece praticano, anzi la disprezzano proprio...
Io grazie a quest'esperienza, posso tranquillamente sostenere che i Rumeni, i Brasiliani e gli Albanesi che conosco io sono persone in apparenza oneste, proprio come tanti Italiani.
Le persone con cui ho lavorato questa settimana, mi hanno dato l'impressione di essere molto corrette, più di molti Italiani.

domenica 25 gennaio 2009

Animale BiancoNero

Io sono un animale BiancoNero.
Da bambino i primi tentativi di farmi amare dei colori diversi da quelli che poi avrebbero colorato il mio cuore, li ha fatti mio padre, RossoNero non praticante.
Non riuscivo a sventolare le bandiere che mi regalava, non le sentivo mie. Le maglie della squadra poi... mai messe, scelta saggia visto che oggi avrei dovuto condividere le idee del presidente di quella squadra, avrei fatto molta fatica... che figlio snaturato.
Crescendo poi mi sono reso conto che la scelta fatta è stata la migliore per come sono io.
Ogni vittoria della mia squadra è sempre accompagnata da polemiche di ogni genere... era fallo, era fuorigioco, era goal, non era goal, io in queste situazioni ci ho passato la vita intera, questo per un'Animale Bianconero come me non può generare nient'altro che una corazza protettiva, sì perchè a volte ci vuole una pazienza inimmaginabile a sopportare accuse di furto, di slealtà, è sempre difficile accettare che anche il tuo migliore amico ti accusi di "avere rubato", tutto questo per un'Animale BiancoNero come me è un po come i tetramini del
Tetris, arrivano e li sistemi dove ti danno meno noia, arrivano e li sitemi dove ti danno meno noia, arrivano e...
Anche un mio zio, quando ancora ero bambino provò a farmi appassionare a dei colori diversi, troppo diversi NeroAzzurri.
Il poverello cercò di traviarmi con la promessa di abbonamenti annuali allo stadio, di riuscire grazie alle sue amicizie a farmi addirittura fare un provino nelle giovanili di quella società, «No grazie! Sono un bambino onesto e leale io, quei colori non me li sento addosso»
Un'animale BiancoNero come me, che non è un fanatico, è uno che non accetta quando la slealtà prende il posto della sportività.
In un'Animale BiancoNero come me, uno che ha sempre seguito la sua squadra molto platonicamente «Ha vinto? Bene. Ha perso? Bene.» ad un certo punto della sua vita scatta qualcosa e la causa è proprio l'ipocrisia di chi sventolava la bandiera dell'onestà con una mano, e con l'altra faceva manovre politiche che con lo sport hanno ben poco da spartire, in un'Animale BiancoNero come me ad un certo punto scatta la voglia di arrivare un centimetro prima, non importa come, ciò che conta è arrivare prima della "squadra più onesta d'Italia", sì dai, quella con le mani in pasta nella politica, nelle telecomunicazioni, nel petrolio ecc. ecc... quella con i colori NeroAzzurri che in passato mio zio cercò di farmi amare.
«Spiacente zio, io sono un Animale Bianconero»

sabato 24 gennaio 2009

La patente A (l'esame)

Sveglia ore 6,30 che palleeeeee, anche di sabato non mi va proprio un'alzataccia simile, ma per una giusta causa... sì ma per giusta causa cosa s'intende, beh, in questo caso si tratta solo ed esclusivamente di conseguire la tanto agognata patente A3 e considerando l'esito...

Dicevamo, sveglia ore 6,30... arrivo presso l'agenzia di pratiche automobilistiche (autoscuola) alle ore 7,30, con me quelli che devono essere esaminati sono nove e un buon 60% sono scooteristi, ho avuto modo di constatare che il mio personalissimo punto di vista su di un'esame da superare con una moto a marce per guidarne una senza, sia largamente condiviso.

Ore 8,30 esame.

Nove su nove, tutti promossi, nonostante il manto stradale fosse una pista di pattinaggio.

Da oggi io e TiMmy, saremo liberi (benzina permettendo) di andare dove meglio ci pare.

...considerando l'esito, mi alzerei tutti i giorni alle 6,30, pur di essere felice come oggi.

giovedì 22 gennaio 2009

La patente A

Aver conseguito la patente B il 07/04/1989 è il motivo che mi ha sempre spinto ad essere contrario all'acquisto di una moto.
Non ho mai capito nè tantomeno condiviso come sia possibile sostenere che per tutti quelli che l'hanno conseguita prima del 25/04/1988 l'esame pratico per condurre una motocicletta non fosse necessario, mentre per tutti gli altri sì.
Un esame di guida con la moto dal mio punto di vista è molto utile e dovrebbe essere sostenuto da tutti compreso chi ha conseguito la patente B prima del 25/04/1988, in caso contrario da nessuno. Come si può sostenere che il giorno prima tutti sono in grado di condurre tutti i tipi di moto e dopo solo 24 ore no?
L'ho sempre trovata un'ingiustizia, ma dal momento che ormai la moto l'ho presa devo per forza di cose sottopormi, con tutti i dubbi e i timori del caso all'esame per ottenere la patente A.
Altra cosa che non capisco e chiaramente come tutte le cose che non capisco non condivido, è perchè se la mia intenzione è quella di guidare un maxi-scooter senza marce, l'esame da sostenere sia solo ed esclusivamente con una moto a marce... boh, è tutto molto ma molto ma moolto strano.

mercoledì 14 gennaio 2009

M'illumino di meno 2009

Ricevo e pubblico questa e-mail,
anche quest'anno chiaramente aderirò anche se purtroppo non riesco a segnalare la mia adesione, ogni volta che provo ad aderire, mi viene richiesta una nuova registrazione... niente di grave, la mia parte la farò ugualmente.
Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 M’illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.
Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l’Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.
Anche grazie al contributo di ANCI e ANPCI nella diffusione capillare dell’iniziativa, molte città italiane si sono mobilitate per coinvolgere i comuni gemellati all’estero: un passaparola virtuoso che, anche tramite il coinvolgimento delle ambasciate, ha consentito di spegnere luci davvero in ogni parte del mondo.
Dopo il successo europeo dell'edizione 2008, per il 2009 vorremmo dar spazio non solo alle istituzioni ma anche ai cittadini d’Europa, invitando tutti, insegnanti, sportivi, professionisti, associazioni, a creare gemellaggi inediti tra categorie o tra singoli individui diffondendo la campagna di sensibilizzazione oltre confine.
La campagna di M’illumino di meno 2009, che ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo per il secondo anno consecutivo, inizia il 12 gennaio e si protrarrà fino al 13 febbraio, dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per razionalizzare i consumi d’energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi.
Quest’anno l’inno di M’illumino di meno è stato scritto e interpretato da Frankie HI-NRG MC.
Il brano è scaricabile gratuitamente su www.caterpillar.rai.it.
Sul sito del programma è anche possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte.

martedì 6 gennaio 2009

La befana vien di notte...

La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana: viva viva la Befana!




...la befana è venuta di notte e ha portato tanta neve.