IL VECCHIO BLOG DI ADRIANO Creative Commons License
                                        
         
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venerdì 5 agosto 2011

Niagara Falls

CASCATE DEL NIAGARA
Solo facendo il "mind of the mist" si capisce la potenza strepitosa della natura.

Il "Mind of the mist" è un fantastico giro in barca fino a sotto le cascate, è veramente un'esperienza fantastica. Quando siamo arrivati la vista delle Cascate del Niagara ci aveva lasciati un pelino indifferenti, tutti ci aspettavamo una vista molto più entusiasmante ma ciò che circonda le cascate ricorda molto un parco divertimenti, ristoranti, negozi di gadget, trenini pieni zeppi di turisti e molte altre attrazioni che ricordano appunto un grosso parco divertimenti, tutto questo a prima vista ci ha lasciati perplessi.
Il nostro obbiettivo primario però era salire sul famoso barcone di cui tanto avevamo letto in rete.C'è una cosa da capire, qui niente viene regalato, perciò con $14.50 per gli adulti e $9.00 per i ridotti abbiamo fatto questo giro fin sotto le cascate non prima però di avere indossato delle mantelle che vengono distribuite all'inbarco. I primi minuti a bordo passano con una calma che quasi quasi fa rimpiangere i soldi spesi, ma dopo poco, appena si arriva a ridosso delle cascate inizia lo show, acqua da tutte le direzioni, onde che fanno traballare il barcone, una crescente euforia s'impossessa praticamente di tutti e ci si ritrova praticamente tutti a ridere di gusto grazie alla potenza della natura. Ci si bagna, ma se si viene a visitare le cascate che sono comunque uno spettacolo, è un'esperienza imperdibile.

Arrivati a Niagara Falls

L'aereo è poi partito due ore e mezza in ritardo, così siamo arrivati a Niagara Falls da non molto.
L'arrivo era previsto per le 22,30 circa, invece siamo arrivati allo Sheraton quasi alle 02,00.
Dall'aeroporto abbiamo dovuto prendere il taxi perché sembra che eventuali pullman che fanno il percorso aeroporto di Buffalo/ Niagara Falls finiscano alle 22,00.
Il taxi ci ha chiesto $70.00 che tutto sommato non è tantissimo. Al momento del chek-in in hotel ci è stata chiesta la carta di credito come cauzione, dopo pochi minuti erano già stati bloccati $35,03 che spero domani possano essere sbloccati. Qui a Niagara Falls sono le 03,20, tra poche ore bisogna alzarsi per andare alle cascate, è meglio dormire?

The first church of Christ, Scientist

Quando si dice che la sfiga ci vede bene...l'aereo per Buffalo da Boston è già stato rinviato due volte, la prima dalle 20,30 alle 21,20 l'altra dalle 21,20 alle 21,40.
Comunque oggi visto che non avevamo molto tempo a disposizione, dopo essere andati al cinquantesimo piano a vedere una Boston mozzafiato, siamo andati a visitare "the first church of Christ, Scientist". Da fuori sembrava molto più grande di ciò che sembrava all'interno. È stato molto strana questa visita, abbiamo avuto l'impressione di avere a che fare con una setta, ci hanno portati nei sooterranei e poi ancora più giu, tutto molto elegante, tutto molto bello, tutto molto strano.

Top of the ub

BOSTON VISTA DAL "TOP OF THE UB"
Dentro al Prudential center con $13.00 per gli adulti e $9.00 per i ragazzi sotto i dodici anni abbiamo preso un ascensore che in soli 43 secondi ci ha  portati al cinquantesimo piano, Boston vista  dall'alto è proprio un'emozione unica.


Freedom trail

FREEDOM TRAIL
Oggi è l'ultimo giorno che passiamo a Boston, questa sera alle 20,40 partiamo dall'aeroporto "Boston Logan" verso la prima delle due mete da un giorno: Niagara Falls.
Boston è una città molto bella, tanto per cominciare è pulitissima, per terra non si trova un pezzo di carta nemmeno a pagare anche se devo dire che molto furbescamente i Bostoniani riescono a tenere al guinzaglio i turisti facendo seguire il famoso percorso "Freedom trail". Si tratta di un sentiero che partendo dalla "Old State House", la vecchia sede del governatore inglese risalente al 1713, con le sue mattonelle rosse (in alcuni tratti le mattonelle sono sostituite da una pennellata di colore analogo) permette di incontrare molti edifici e luoghi storici, personalmente sono più propenso a girare liberamente anche se devo ammettere che è un bel risparmio di tempo e energie.Freedom tail a parte, muoversi a Boston è semplice grazie alle cinque linee metropolitane (silver, red, blue, orange, green) alle quali si accede con un biglietto "CharlieTicket" accquistabile nelle tante macchinette disseminate nelle varie stazioni al costo di $2.00.Se è semplice spostarsi, lo è altrettanto mangiare dell'ottimo pesce, ad esempio al "Legal Sea Foods" abbiamo mangiato bene e abbondantemente spendendo circa $23.00 a testa, comunque i locali per mangiare abbondano e vanno dal fast-food al ristorante lussuosissimo posto in cima al grattacielo.A proposito di grattacielo, oggi spero di riuscire a salire al cinquantaduesimo piano del Prudential Center per gustare, prima di andare via la Skywalk.


giovedì 4 agosto 2011

Midtown Hotel

Abbiamo soggiornato al Midtown Hotel, non è il massimo. La nostra stanza è molto grande, per terra c'è una vecchia moquette blu e sulle pareti c'è una carta beige.
La cosa particolare è il bagno, piccolo e diviso in due da una porta che chiude in pratica solo la zona "bisogni" mentre il lavandino si potrebbe dire che è in camera. Sicuramente offre la possibilità di dimezzare i tempi, mentre uno si lava, l'altro... il bidet invece non esiste proprio.
Stanza da bagno a parte l'hotel si trova in una buona posizione, vicinissimo alla metropolitana e anche a piedi in pochi minuti si raggiunge il cuore di Boston.
Dalla nostra stanza che ha un bel televisore (solo canali USA), l'aria condizionata (che noi abbiamo spento subito) e il WI-FI (no free), asse e ferro da stiro (ecchecazz) da un finestrone si gode la vista della piscina.
Conclusione: un turista in genere la camera la usa solo per dormire e lavarsi il resto del tempo lo passa in giro, avere la possibilità di ridurre i tempi secondo me è una variabile molto importante, quindi questo potrebbe essere un hotel che senza prosciugare tutte le finanze dei vacanzieri è una buona base logistica.

Old town trolley tours

$39.00, questa è la cifra che ci vuole per acquistare i biglietti validi 48 ore per girare Boston in pullman con la "Old town trolley turist" che offre anche un piccolo tour sul Charles river. Per non stancarsi troppo a camminare è l'ideale.

mercoledì 3 agosto 2011

RED SOX

Prima di venire negli Stati Uniti mi è capitato di guardare qualche partita di baseball in televisione ma essere qui nello stadio dei RED SOX è fantastico, l'atmosfera del prepartita non ha niente a che fare con quella che si respira in Italia prima delle partite di calcio, la gente è tranquilla, dagli altoparlanti viene sparata musica di tutti i generi ad un buon volume, se si ha fame si può mangiare pizza, hot dog o panini imbottiti al limite dell'immaginabile.
Boston RED SOX-Cleveland INDIANS
Ho visto qualche fans dei RED SOX indossare una maglietta che più o meno recitava " io tifo due squadre, per i RED SOX e per quella che batte gli yankee" è una frase che da Juventino da oggi farò mia, chiaramente al posto degli yankee per quel che mi riguarda ci sarà la squadra degli onesti...l'Inter.
L'ingresso allo stadio è costato $52.00, un trancio di pizza $4.73 e una birra media $8.50, ok siamo pronti, che lo spettacolo (nonostante la pioggia) cominci.

martedì 2 agosto 2011

Boston

Inizia l'avventura

L'aereo alle 8.00 é devastante, comporta dover prendere il taxi alle 5.00 per poter essere in aeroporto con abbastanza anticipo da non correre nessun tipo di rischio.
Alle 7.15 con una sola ora di sonno per una notte passata a controllare mille volte i bagagli, ci ritroviamo a Linate a fare colazione prima di imbarcarci.
7.50: l'aereo é della "Iberia", lo spazio tra un sedile e un'altro é ridottissimo, mi chiedo come fare a leggere "Il sole 24 ore" e il "Corriere della sera" offerti dalle hostess, é tutto pronto per il decollo...10.40: con le ginocchia a pezzi sbarchiamo a Madrid, abbiamo due ore e mezzo a disposizione e una fame da lupi, non ci resta che passare il tempo mangiando.
Con cinquanta minuti di ritardo alle 15.00 finalmente ripartiamo... Boston arriviamo.
L'aereo che ci porta da Madrid a Boston é decisamente migliore di quello che ci ha portato da Milano a Madrid, stessa compagnia, ma c'é più spazio, quindi si può riposare e dopo aver mangiato (male) c'é la possibilità di intrattenessi guardando un film.
Alle 22.00 (a Boston sono le 16.00) in punto siamo finalmente arrivati a Boston

venerdì 29 luglio 2011

Estate 2011: Est-coast USA

Pianificare un viaggio non è un’esperienza semplicissima, o meglio dipende molto dal viaggio che ci si appresta a fare.
Quest’anno le vacanze le passeremo lungo la costa est degli USA, partendo da Milano con una breve tappa a Madrid, visiteremo nell’ordine: Boston, Niagara Falls, New York, Philadelphia, Washington D.C, Orlando, Miami per tornare poi dopo tutto questo lungo viaggio a Milano facendo però tappa a Barcellona.
Si direbbe che quello che ci accingiamo ad affrontare è un viaggio fantastico, speriamo, quello che è certo è che si tratta di un viaggio molto lungo e massacrante.
Non si tratta sicuramente di un viaggio da tutti i giorni, quindi cercherò di raccontare meglio che posso ciò che faremo, penso però che per comodità logistica lascerò il computer a casa quindi i post li scriverò dall’iPhone, com’è noto quando si scrivono post attraverso “Mail2blogger” ci sono dei limiti, quindi il mio sarà un diario di viaggio molto semplice.

domenica 5 giugno 2011

Nucleare??

Nucleare?

domenica 5 dicembre 2010

Bagni nuovi "Bormio"

Cosa si può desiderare in più di una giornata alle terme con fantastico paesaggio innevato?
Oggi ho vissuto un'altro sogno...

lunedì 29 novembre 2010

Il biglietto del tram

A volte mi capita di usare i mezzi pubblici per andare a lavorare, nello specifico il tram, mi trovo abbastanza bene, riesco a leggere e, anche se i mezzi che fanno la mia tratta sono antichi, devo ammettere che sono puliti, non mi devo preoccupare di traffico incidenti e multe, devo solo munirmi di biglietto e farmi portare a destinazione.
Utilizzando il tram quindi, riesco a non inquinare che di questi tempi non è poco, mi leggo un bel libro e non mi stresso.
I lati positivi sono molti, però, (ecco il solito però che rompe le uova nel paniere) la sensazione che provo ogni volta che salgo e timbro il mio biglietto è quella di commettere qualcosa di sbagliato, nel momento stesso in cui lo convalido, le teste dei miei futuri compagni di viaggio istintivamente si girano a guardare chi è il marziano che usa ancora timbrare, forse perché trovare una rivendita di biglietti senza dover percorrere chilometri e chilometri è una vera impresa o forse perché sul tram che prendo ci sono un conducente e un controllore, peccato che il controllore serve solo a comunicare al conducente quand’è il momento giusto per ripartire…due specchietti retrovisori forse potrebbero essere utili al conducente così il controllore potrebbe finalmente controllare chi usa il biglietto e chi no.
A
Praga, sono rimasto basito nel vedere come su tutti i mezzi pubblici, la gente del posto viaggia solo dopo aver convalidato il biglietto, non servono tornelli e controllori, è questione di educazione. A Londra invece, i controlli sono massicci ma anche i servizi e le attenzioni per chi viaggia, quindi pagare per essere portati a destinazione é normale. Cos’è che non funziona in Italia?
Io, fin quando riuscirò a trovare il biglietto, voglio illudermi di vivere in un paese normale.

lunedì 22 novembre 2010

Il taxista napoletano

Nel mese d’Agosto ho passato qualche giorno a Napoli.
Era la prima volta che ci andavo e devo essere sincero, ero pieno zeppo di tutti quei pregiudizi che molte persone hanno quando ne parlano, infatti, la soglia d’attenzione per i vari oggetti di valore come orologio, telefono, portafogli ecc.. era altissima.
La prima impressione arrivandoci in macchina ha fatto subito crollare un pregiudizio, il traffico intenso sì ma dal mio punto di vista meno caotico rispetto a quello milanese, poi per quel che mi riguarda, vedere tre o quattro persone su uno scooter è più divertente che scandaloso.
Una volta parcheggiata l’auto, i nostri giri in città li abbiamo fatti a piedi e con i mezzi pubblici e/o turistici.
Una sera abbiamo cenato in un ristorantino dentro i malfamatissimi quartieri spagnoli facendo molta attenzione a tutti i movimenti intorno a noi, ma non siamo stati scippati o derubati.
Non per essere critico a tutti i costi ma “ho girato e rigirato senza sapere dove andare ed ho cenato a prezzo fisso” ma non sono riuscito a trovare la famosa ‘monnezza, non ho fatto incidenti e non sono stato nemmeno scippato.
Fortunatamente proprio quando pensavo di aver sbagliato città, qualche conferma l’ho avuta dalla gente molto simpatica e cordiale, non tutti chiaro, ma molte delle persone con cui ho avuto a che fare, lo erano e un’altra cosa che mi ha confermato di essere a Napoli è stata la dieta a base di pizza, devo essere sincero una pizza così non l’avevo mai mangiata.
Dopo pochi giorni a Milano la televisione ricomincia a parlare di ‘monnezza, ed io mi domando se il taxista che ci ha detto che Agosto non è il mese più indicato per vedere Napoli perché non ci sono i napoletani, voleva dire qualcosa in particolare.
Io, grazie alla breve esperienza che ho avuto, adesso non ho più pregiudizi di nessun genere, anzi spero di poterci tornare al più presto.

giovedì 9 settembre 2010

Zanna Bianca

Zanna Bianca è l'incrocio tra un lupo e un cane, la sua vita inizia in una fredda e buia grotta e già da piccolissimo la curiosità lo porta a scoprire quali insidie nasconde la vita selvaggia, impara ben presto a cacciare e a stare alla larga dai predatori più grossi di lui. Scopre poi sulla sua pelle che il mondo degli uomini può essere più selvaggio e crudele delle foreste.
Vive con persone avide, spietate, che lo trasformeranno in un vero assassino da combattimento e anche nei rari momenti in cui non combatte viene sottoposto a mille angherie da parte di cani che lo odiano e persone che lo maltrattano in ogni modo, Zanna Bianca è solo contro tutti. L'ennesimo crudele combattimento sarà la svolta della sua vita, un nuovo padrone lo libera dalla sua crudele schiavitù.
L'ho trovato molto bello, adatto a chi come me ama e rispetta gli animali, tutti gli altri, i vigliacchi che non li rispettano forse non lo apprezzeranno.

martedì 18 maggio 2010

Harry Potter e l'Ordine della Fenice


Il quarto volume (lo scorso) delle avventure di Harry Potter ci ha lasciato con il fiato sospeso: Lord Voldemort è tornato.

Che cosa succederà ora che l’Oscuro Signore è di nuovo in pieno possesso dei suoi terrificanti poteri?

Quanta morte e distruzione seminerà nel tentativo di riprendere il dominio del mondo?

Sono lo stesse domande che si pone Harry Potter, disperatamente segregato "come tutte le estati" nella casa dei suoi zii Babbani, lontano dal mondo magico che gli appartiene. Ma qualcosa è cambiato anche in lui.

Ormai quindicenne, lo ritroviamo divorato dalla frustrazione, la rabbia e l’ansia di ribellione tipiche della sua età.

Finalmente!

Questo è senza ombra di dubbio tra quelli che ho letto della saga di Harry Potter il più appassionante, il colpo di scena finale però mi ha lasciato un velo di tristezza.

giovedì 1 aprile 2010

Harry Potter e il calice di fuoco

È un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un magoadolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley, sogna la Cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire quali saranno i grandiosi avvenimenti che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non sisvolge da cento anni.
Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente, Harry non è un mago normale. E stavolta la differenza può essergli fatale.

Personalmente fino a più di metà libro ho avuto serie difficoltà ad entrare nella storia, una volta dentro però è diventato veramente appassionante.

sabato 20 marzo 2010

corsettina 20/03/2010

"corsettina" soundtrack: Dormi amore la situazione non è buona, di Adriano Celentano.