IL VECCHIO BLOG DI ADRIANO Creative Commons License
                                        
         
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lunedì 15 settembre 2008

Carrefour e i bambini

È solo per caso, anzi è grazie alla visita fatta ad Andrea Beggi, che sono venuto a conoscenza di questa triste e disgustosa storia.
Certe volte, quando sento storie di
questo genere, mi viene la pelle d’oca.
Quando Dio distribuiva la sensibilità e il rispetto verso il prossimo, le bestie citate nella storia dov’erano? Erano forse impegnate a giocare a biglie?
Vergogna, la cosa ridicola è avere poi la certezza che se per caso questa brutta storia dovesse essere presa in considerazione veramente da
Striscia la notizia, tutto verrebbe sotterrato in men che non si dica, penso proprio che Carrefour, non mi vedrà per un bel po’ di tempo.

domenica 14 settembre 2008

... non mi sono ancora preparato

Che ridere,
improvvisamente oggi, a pranzo, durante il TG5, non sono riuscito a resistere... scusate ma è più forte di me, muaaahahahaahahah... passa un servizio di politica/propaganda che parla di una festa della Lega Nord, sono scoppiato a ridere.
C'è un palco, c'è una folla, c'è un politico che tiene un comizio, ma sopratutto c'è una scritta che mi fà scompisciare dalle risate "uomini delle colonie padane, preparatevi" ... a giudicare dalla fotografia (e dal servizio TG5), mi è venuto spontaneo chiedermi se quest'anno carnevale arriva prima, in tal caso, mannaggia, non mi sono ancora preparato.
È grave?

martedì 9 settembre 2008

9 Settembre

Sembra ieri.

Sembra passato poco tempo da quando improvvisamente, tutti i canali radiofonici e televisivi concentrarono la loro attenzione su una sola notizia.

Improvvisamente, la politica e la cronaca, passarono in secondo piano...il mondo era molto diverso, molto diverso, era più bello, più romantico... o forse c'era ancora chi cercava di renderlo tale, poi, improvvisamente per molti italiani, qualcosa è cambiato.
Rimangono però i suoi capolavori, chi, prima o poi, per caso o per volere non si è trovato a canticchiare una sua canzone?
Lucio Battisti, per me non è possibile stabilire quale possa essere la sua canzone più bella, quello che posso dire però è che manca proprio uno come lui, che con le sue interpretazioni riusciva a toccare il cuore del pubblico.
Dopo dieci anni caro Lucio, mi ritorni in mente.

lunedì 8 settembre 2008

Crypto

Washington, sabato pomeriggio.
La trentottenne Susan Fletcher, brillantissima mente matematica e responsabile della divisione di crittologia del NSA (National Security Agency), è convocata d'urgenza nell'ufficio del comandante Strathmore. Qualcuno ha realizzato un programma capace di "ingannare" il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che può decodificare qualunque testo cifrato ad una velocità strabiliante.
Pochissimi sanno dell'esistenza di questa macchina, ideata per contrastare le nuove minacce alla sicurezza nell'era d’Internet e in grado di controllare la posta elettronica di chiunque. La stessa NSA, nata per proteggere le comunicazioni del governo americano e intercettare quelle delle potenze straniere, opera in semiclandestinità, al di fuori del controllo pubblico. Susan non si stupisce quando viene a sapere che "Fortezza Digitale", così è stato battezzato il programma, è frutto delle ricerche di un genio dell'informatica: il giapponese Ensei Tankado, handicappato dalla nascita per gli effetti del disastro atomico di Hiroshima, che dopo essere stato chiamato negli Stati Uniti a lavorare per la NSA ha sbattuto la porta in faccia ai suoi capi quando si è accorto che il supercomputer rischiava di trasformarsi in un nuovo Grande Fratello.
I suoi intenti sono nobili, ma la sua decisione di boicottare l'operato del NSA, mettendo il programma in rete e permettendo a chiunque di scaricarlo, corre il rischio di creare l'anarchia e di assicurare libertà d'azione a spie e criminali.

domenica 7 settembre 2008

Lory & Dave

Settembre quest'anno mi offre anche due matrimoni.
Il primo matrimonio è stato molto carino, originale.
6 settembre 2008
La sposa è arrivata emozionatissima e bellissima a bordo di un'Alfa Romeo 1750 grigia metallizzata... che macchina, stupenda.
Rito civile... fulmineo.
Pranzo nuziale a buffet:
antipasto misto all'italiana
My way "Frank Sinatra"
canapès assortiti
misto di quiche salate
sfoglie salate miste
Your song "Elton John"
pinzimonio
salmone affumicato con burro e crostini
crudo e melone
polentina in guazzetto di moscardini
lasagnetta classica
strozzapreti vegetariani
Acqua e sale "Mina & Celentano"
L'emozione non ha voce " Adriano Celentano"
Ogni volta "Vasco Rossi"
grigliata mista di carne
A te "Jovanotti"
torta nuziale
Good luck_Viel Glück_Buena suerte_Buona fortuna_Bonne chance_頑張って_Onnea_祝您好運

sabato 6 settembre 2008

TiMmy

«no, secondo me per uno come te, che non è appassionato di moto, o meglio che non capisce niente di moto, è troppo ».
Questo è uno dei commenti/consigli che mi sono sentito dire/dare da un amico al quale avevo anticipato l’intenzione di
acquistarlo.
Sicuramente tutte le persone (compreso il mio amico che me lo sconsigliava) alla domanda: «dammi un consiglio, secondo te, che sei un vero intenditore… quale potrebbe essere uno scooter che meriterebbe di essere acquistato? » beh, tutti, dico proprio tutti, motociclisti, meccanici, concessionari mono o multi marche, piloti ed ex piloti, giovani, meno giovani, cani, gatti, topi, criceti, tutti insomma hanno risposto allo stesso modo. Strano ma vero.
Io in realtà, sono sempre stato affascinato anche da un altro
scooter, ma a tutti e ripeto a tutti i miei "consiglieri", al solo pensiero, si dipingeva sul viso una smorfia di disapprovazione mentre invece i commenti erano più o meno così « scherzi vero? Guarda che è bello esteticamente ma la meccanica… è come guidare una poltrona, poi vedi tu» io devo essere sincero, non sono mai stato un grande appassionato di moto, sono un vero “ignorante” proprio per questo motivo, ho deciso di seguire il consiglio, così la scelta è caduta proprio su ciò che tutti mi consigliavano.
Io non so se è stata la scelta giusta, ciò che so, sicuramente, è che fino ad ora, non posso proprio lamentarmi, è proprio bello girare con un mezzo del genere, poi in futuro quando magari avrò un po’ più d’esperienza, giudicare sarà più semplice.
Nel frattempo, nel dubbio, me lo godo e come faccio spessissimo, gli ho dato un nome proprio: TiMmy .
«secondo me per uno come me, che non era appassionato di moto, o meglio, che non capisce niente di moto, TMax, è quello giusto»

mercoledì 3 settembre 2008

Il broker

Joel Backman, noto come "il Broker", un tempo uno degli avvocati più ricchi e potenti di Washington, è da sei anni in una cella d’isolamento nel penitenziario di Rudley, Oklahoma. Deve scontare vent'anni per aver tentato di piazzare sul mercato un software, creato da tre giovani pachistani “JAM”. Il software è in grado di mettere fuori uso il più raffinato sistema di spionaggio satellitare al mondo. Nelle mani di chi si trova, adesso, “JAM”, intorno al quale si agitano interessi che già hanno fatto diverse vittime?
Il sistema satellitare Neptune è ancora attivo? Chi lo gestisce? Il direttore della CIA Terry Maynard, vuole assolutamente saperlo. Per riuscirci c'è solo un modo: fare scarcerare “il Broker” e da scarcerato, farlo diventare un’esca. Il presidente uscente degli Stati Uniti d’America, dopo la batosta elettorale che gli ha negato il secondo mandato, firma la grazia. In cambio, Joel Backman, s’impegna a lasciare per sempre il suo paese e a stabilirsi in una località segreta, con una nuova identità. Non tarderà a scoprire che dietro l'atto di clemenza, si nasconde un piano che lo darà in pasto ai servizi segreti di mezzo mondo. La caccia all'uomo è aperta! Si scatena fra le strade e i portici di Bologna, dove Backman tra intense lezioni di lingua italiana si era illuso di poter iniziare una nuova vita. I servizi segreti russi, cinesi, israeliani, sauditi seguono le sue tracce e la CIA resta a guardare. Sono sicuri che non ne uscirà vivo, l’unico dubbio è: chi sarà ad ucciderlo?

lunedì 1 settembre 2008

Maledetta Ambrosia

Settembre,
com’è bello passare i primi minuti di ogni santa giornata a grattarsi gli occhi invece di dedicarsi al consumo di una buona colazione.
Quando dico grattarsi gli occhi comunque, intendo grattarsi fino a diventare come quei pesci rossi con gli occhi che “sbarlusciano” fuori dalle orbite, molto spesso la grattarola colpisce un occhio sì e uno no, il risultato è stupefacente, chi ti incontra la prima cosa che dice è «… tutto bene? No perché hai due occhi che sembri un camaleonte» effettivamente dolore a parte è buffo vedersi con un occhio bello, limpido e aperto e l’altro socchiuso, rosso Ferrari, in fiamme.
Sì appunto dolore a parte, anzi bruciore a parte.
Settembre,
com’è bello passare gli ultimi minuti della giornata e buona parte della nottata a starnutire e soffiarsi il naso, tra un’imprecazione e… un’altra imprecazione, il risultato quindi è naso rosso e screpolato, occhi da serial killer, insanguinati.
Le giornate settembrine perciò, passano molto faticosamente grazie ad un’erbetta che molto simpaticamente mi ricorda ogni anno, da molti anni, come basti veramente poco per neutralizzare tutte le forze che nel mese di Agosto riesco fortunatamente a immagazzinare.
L' Ambrosia, ne sono allergico. Maledizioneeeeeeeeee.
L’alternativa, per stare un pelino meglio sarebbe imbottirmi di antistaminici e di gocce oculari, ma l’esperienza degli anni passati mi ha insegnato che ridurrei parzialmente i fastidi, ma avrei un gran sonno, di quelli che ti fanno dormire mentre cammini.
Settembre,
eppure una volta mi piaceva…

sabato 30 agosto 2008

Las Vegas baby

L'acqua della piscina, di un blu luminoso, era invitante. Si era già fatta la doccia, dopo il suo numero, ma sentiva ancora addosso il calore della danza. Con indosso solo le scarpe dai tacchi alti, camminò sul marmo fino al lato opposto della piscina. Un vento caldo e sabbioso le frustava il corpo. Scalciò via le scarpe e salì sul trampolino. Si tuffò con la grazia di una sirena, poi nuotò pigra fino al lato meno profondo. Si alzò in piedi, con i seni gocciolanti, e si passò le mani tra i capelli neri.

Quello era il paradiso.
Amira Luz. La bellezza ispanica dalla pelle scura e dagli occhi provocanti. Aveva il naso affilato, i capelli neri e lunghi, e curve sensuali. Amira Luz, la dea dello Sheherazade.

Soldi, alcool, sesso ed emozioni: è questo che tiene viva Las Vegas, la Città del Peccato. Una miscela esplosiva di cui il giovane Michael sembra non essere mai sazio. Figlio di un magnate del cinema, può avere tutte le donne che desidera, eppure, di tanto in tanto non disdegna un'avventura con qualche prostituta a un angolo di strada. Finché, durante uno di questi incontri notturni, qualcuno ne approfitta per sparargli: prima di accasciarsi a terra, con un sorriso incredulo, Micheal riconosce il suo assassino. Nel frattempo, a varie miglia da Las Vegas, in un tranquillo quartiere residenziale, un ragazzino di dodici anni viene ucciso da un pirata della strada mentre gioca davanti a casa. L'automobile, parcheggiata poco lontano, è partita a tutta velocità, puntando dritta sul bambino, per annientarlo sotto i pneumatici. Due vittime senza niente in comune, due omicidi apparentemente isolati, ma a unirli c'è un'identica impronta digitale lasciata sulle scene dei crimini dall'assassino, come un biglietto da visita, quasi a sfidare la polizia. I detective si mettono sulle tracce del serial killer. Ma per anticipare le sue mosse e arrestare la catena di morte dovranno prima trovare il movente che lega i delitti, in una corsa contro il tempo che li porterà a scavare in una realtà sordida e nelle ambizioni meschine che si nascondono dietro il glamour e le luci abbaglianti di Las Vegas.

mercoledì 27 agosto 2008

Grazie...Alberobello

Il viaggio di ritorno si è differenziato da quello d’andata…
Sveglia ore 6.00, carichiamo gli ultimi bagagli che ancora mancano.
Ore 6,45, viaaaaa più veloci della luce con destinazione casetta.
Decidiamo di passare a visitare
Alberobello, nessuno della mia famiglia lo ha mai visto e questa ci sembra un’occasione imperdibile. Già in prossimità della nostra meta, cominciano a vedere le prime casette dalla forma caratteristica, ma è solo quando si arriva ad Alberobello che si comprende perché arrivano turisti da tutto il mondo, solo per visitare un paesino.
Sì, è solo un paesino ma se si è fortunati, come lo siamo stati noi, è possibile trovare un simpatico signore che in un italiano stentato, racconta la storia dei
Trulli. Per noi è stato fondamentale avere un cicerone locale che tra una “crapa” al posto di capra e un peperoncino estratto improvvisamente dal taschino della camicia, ci ha fatto viaggiare nel passato.
I sogni però si sa, durano poco e molto spesso la realtà è crudele.
Ripartenza da Alberobello alle ore 10.00 circa, dopo pochi chilometri, ci rendiamo conto che non sarà una passeggiata… code interminabili, velocità media da Alberobello a Milano “78kilometriorari”. Una pausa per il pranzo ci è sembrata d’obbligo… e i tempi si dilatano… siamo arrivati a casa a mezzanotte.
La differenza oserei dire “indimenticabile” l’ha fatta proprio la tappa mattutina, ne è valsa proprio la pena, abbiamo fatto bene, certi spettacoli non si vedono tutti i giorni.

martedì 26 agosto 2008

La verità del ghiaccio

Potrebbe essere una scoperta sensazionale, una di quelle che rivoluzionano la storia dell'umanità: un meteorite, sepolto sotto i ghiacci del circolo polare artico, poco distante dall'isola Ellesmere, è stato localizzato dalla nasa. Sembra contenga fossili d’insetti che proverebbero definitivamente l'esistenza di vite extraterrestri. Il presidente degli Stati Uniti d’America, Zachary Herney per non compromettere definitivamente la propria rielezione, già incerta a causa del clamore popolare suscitato dai troppi finanziamenti dati alla nasa a discapito di servizi fondamentali, prima di annunciare pubblicamente la straordinaria scoperta, vuole essere sicuro dell'autenticità. Sul luogo del ritrovamento è inviata una squadra d’esperti. Ne fanno parte, tra gli altri, il professor Michael Tolland e la giovane Rachel Sexton.La questione è molto delicata, c’è in gioco la politica aerospaziale americana. Molti, hanno interesse a discreditare la Nasa. Non solo lo sfidante del presidente uscente, che i sondaggi danno in vantaggio, ma anche i suoi potenti sostenitori, che, sperano nei guadagni miliardari che il cambio al vertice assicurerebbe privatizzando la prestigiosa agenzia aerospaziale.Rachel e Michael, sono intenzionati a condurre fino in fondo le indagini, ma, una banda di killer, cerca di impedire con tutti i mezzi che sia fatta luce sul mistero della meteorite. Costretti a fuggire su banchi di ghiaccio galleggianti, la sola speranza di salvarsi è scoprire chi si nasconde dietro quest’inganno, per poter poi raccontare all'opinione pubblica la verità. Beh, che dire, come sempre anche questo romanzo di Dan Brown, appassiona il lettore.

...Torre Colimena

Alla fine sono riuscito a realizzare il mio desiderio su dove passare l'ultimo giorno di vacanza in Puglia.
Torre Colimena ci ha regalato la magia di un mare stupendo, un sole africano, una spiaggia semideserta e pulita.
Basta veramente poco per stare bene con il mondo e con se stessi... nella mia personalissima ricetta, gli ingredienti che non devono mancare sono: mare, sole e amore, devo ammetterlo, stavo proprio bene con il mondo e con me stesso.

venerdì 22 agosto 2008

L'ultimo giorno

L’ultimo giorno di vacanze comporta sempre una decisione importante: cosa facciamo oggi?
In un giorno si vorrebbe riuscire a passare molte ore in spiaggia, sììì belloo; visitare gli ultimi luoghi interessanti della zona, mmm quasi quasi; e preparare i bagagli così l’indomani la partenza può venire anticipata di qualche ora, così da poter fare una “partenza intelligente” noooo, di già?
Io ad esempio oggi, vorrei andare a “Torre Colimena” tra i posti, dove fare il bagno e che abbiamo visitato è stato sicuramente quello che mi è piaciuto di più, le spiagge sono lunghe, cosa rarissima qui in Puglia, almeno per ciò che abbiamo avuto modo di vedere, inoltre la pulizia della stessa, in termini d’immondizia, è buona, abbiamo visitato alcune spiagge carine sì, ma con cumoli di spazzatura ridosso dei bagnanti (forse organizzando meglio la raccolta si risolverebbe il problema) infine, citerei l’acqua.
Si tratta di una riserva naturalistica, quindi l’acqua è limpida, diciamo che l’attenzione nei confronti dell’ambiente da parte dei bagnanti in questa spiaggia, mi è sembrato leggermente superiore alla media vista finora.
Sì, passerei le ultime ore delle vacanze in Puglia a Torre Colimena.

mercoledì 20 agosto 2008

Mondo senza fine

Siamo nel lontano anno 1327. Il giorno dopo la ricorrenza di Halloween quattro bambini si allontanano da casa a Kingsbridge. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste nella foresta senza essere visto, alla scena sconvolgente dell'omicidio di due uomini. Una volta raggiunta la maturità, le vite di questi ragazzi saranno legate tra loro da amore, avidità, ambizione e vendetta. Capiterà loro di vivere, volta a volta, momenti di prosperità e di carestia, episodi di malattia e anni di guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi, la peste, ma su ciascuno di loro resterà per sempre l'ombra di quell'omicidio cui avevano assistito in quel fatidico giorno della loro infanzia... non devo aggiungere nulla, per me è proprio un bel romanzo, di quelli che non scordi tanto facilmente.

sabato 16 agosto 2008

l'isola dei conigli

Qual è il mare ideale?
Ho avuto modo di costatare che è molto soggettivo il punto di vista sul mare o meglio sulla vacanza al mare…
Il mio punto di vista cambia in continuazione a secondo del luogo dove sono, ad esempio, se mi trovo a Riccione, per me, il posto ideale dove trascorrere le vacanze è senza dubbio proprio la bella città romagnola, se invece mi trovo in una località molto meno rinomata e/o conosciuta (vedi quest’anno) man mano che passa il tempo, mi adatto e affeziono al posto al punto che comincio a pensare positivo ogni cosa mi accada.
Ieri ad esempio, abbiamo deciso di ascoltare il consiglio di “uno del posto” e abbiamo passato la giornata su di un isolotto.
Ci era stato spacciato come un’isola deserta, dove poter godere delle meraviglie marine… invece abbiamo trovato un’isola semidesertica con molte rocce, una piccola pineta e un mare completamente diverso da ciò che ci aspettavamo.
Il mare non era il classico mare caraibico che è tanto pubblicizzato, anzi era un mare che al primo impatto, ci ha lasciato l’amaro in bocca, molti sassi, acqua bassissima, e branchi di pesciolini aggressivi pronti a mordicchiare i bagnanti, è chiaro che non ci si aspettava una cosa simile ma l’arte di adattarsi è una delle qualità che non devono mai e ripeto mai mancare a un “maroso per caso”.
Così grazie all’arte, l’isola giudicata inizialmente brutta e inbalneabile, ha preso un’altra luce, pian pianino ci siamo rilassati e adeguati al luogo, abbiamo giocato, il mare è vero non ha offerto bagni bellissimi, ma qualcuno di noi ha fatto lunghe passeggiate vedendo vari tipi di pesci e ricci marini, qualcuno come il sottoscritto si è immerso nel libro “interminabile e bellissimo” che sta leggendo, gli sportivi hanno passato ore e ore a giocare e poi il classico di ogni vacanza abbiamo fatto tutti delle bellissime dormite in riva al mare.
Anche questa volta quindi una giornata che sembrava essere iniziata negativamente, è diventata una bella giornata di mare, chiaramente questo è il mio punto di vista, ci sono poi gli irriducibili del bagno classico che non sono d’accordo con me, ma si tratta di punti di vista.
… dimenticavo, l’isola è chiamata “l’isola dei conigli” ci si arriva solo grazie ad un omino che passa la giornata a fare da traghettatore “Giovanni” il quale fornisce il proprio numero telefonico che servirà per contattarlo quando si vorrà tornare sulla terra ferma, una sorta di taxista, che dietro ad un compenso di venti euro ha portato tutti noi all’isola dei conigli e ritorno.

martedì 12 agosto 2008

Calda/fredda

I primi bagni di mare e di sole hanno immediatamente spostato l’ago della bilancia da vacanza negativa a vacanza.
A nemmeno cinquanta metri da casa c’è una bella caletta con una particolarità, in alcuni punti dal fondale ci sono infiltrazioni d’acqua dolce, il risultato è sconvolgente, si passa da una temperatura decisamente gradevole a una oserei dire glaciale, il tutto nel giro di pochi secondi e/o di pochi metri, chiaramente non esistono zone definibili “ zona calda ” o “zona fredda” sarebbe stato troppo semplice, perciò l’effetto sorpresa determina sicuramente la particolarità e la bellezza di questa caletta.
Dal mio personalissimo punto di vista è un vero toccasana nuotare in un’acqua così, ma d’altronde è altrettanto vero che adattare il proprio fisico a continui e improvvisi sbalzi di temperatura non è proprio rilassante, quindi penso che per quanto bella e gradevole probabilmente questa soluzione sarà tenuta in considerazione (il termine calza a pennello) come ultima spiaggia, anche se è la prima in ordine di distanza da casa.

lunedì 11 agosto 2008

Il viaggio a singhiozzo

Un viaggio così, come minimo deve essere ripagato da una vacanza fantastica.
Si è diretti in provincia di Lecce, Torre S. Isidoro, la compagnia è sempre la solita a parte una famiglia che quest’anno ha scelto diversamente, quindi la combriccola è composta da tre famiglie, teoricamente non dovrebbero esserci spiacevoli discussioni, quelle che rovinano le amicizie, ci conosciamo tutti abbastanza bene e sicuramente si cercherà di essere tutti un po’ più tolleranti del solito. Ma torniamo al viaggio… «viaggeremo senza obblighi di aspettarci o di trovarci, magari ci sentiremo e poi vedremo il da farsi» sinteticamente, questa è l’impronta che diamo sempre alle nostre vacanze quando andiamo in compagnia di altre famiglie, proprio per evitare che nessuno si debba sentire in dovere di fare qualcosa che non vuole. Ma ritorniamo al viaggio… è subito chiaro che sarà un viaggio duro, a causa delle tante troppe code provocate dal traffico intenso e ahimè da incidenti stradali che la radio annuncia come fosse un bollettino di guerra. Abbiamo pensato di fare tappa a metà strada, noi ci siamo fermati ad Ascoli Piceno e devo ammettere che è stata una bella idea. Ad Ascoli siamo arrivati già snervati, ogni cinque, sei chilometri, “ coda improvvisa ” e devo dire che spararsi un viaggio del genere, ti distrugge.
La mattina dopo grazie ad una buona dormita, ripartiamo con un ottimismo destinato a durare poco, insieme a molti altri milioni di Italiani ci ritroviamo ancora una volta a giocare con il tempo e con le vite in autostrada. Quasi a Vasto, ci incontriamo con una parte della combriccola e da lì, si procede più o meno insieme, purtroppo però, la sostanza del viaggio, non cambia.
Arriviamo a Torre S. Isidoro quando ormai molti stanno già lasciando le spiagge per andare a casa, siamo tutti stanchi, stressati, nervosi, la prima impressione che abbiamo del posto dove passeremo i prossimi quindici giorni, è decisamente negativa, ma è chiaro che giudicare dopo un viaggio del genere, non è l’idea migliore.

lunedì 7 luglio 2008

...certe notti

Certe notti ci vuole coraggio, molto coraggio… iniziare un concerto con la canzone che ti ha dato la fama e ti ha consacrato a stella del panorama musicale italiano, richiede veramente tanto coraggio. Ligabue ha avuto un coraggio strepitoso. Ore 21,10 inizia proprio con Certe notti, grandissima interpretazione, lo stadio è già una bolgia, si continuerà per almeno due ore a ballare e cantare. La temperatura è altissima, si suda, si suda e si suda, ma non importa… si balla si balla si balla, si cantaaaa. Che spettacolo questo concerto, Luciano inizialmente mi sembra un po’ troppo calmo, tranquillo, ma improvvisamente, finalmente, corre, canta, salta, San Siro s’incendia, la temperatura sale, si straballa si stracantaaaa. La serata è caldissima e Luciano lo conferma esibendosi per una piccola parte dello spettacolo a torso nudo. Un concerto di Ligabue è molto diverso da uno di Vasco, non saprei dire se è meglio o peggio, sicuramente certe notti, in quelle notti, si balla si cantaaa. Ore 23,30 puntualissimo, il concerto finisce, ho ancora in testa le note di Buonanotte all’Italia mentre assieme a molte altre persone mi avvio all’uscita e dentro ho una nuova emozione da raccontare, da ricordare. Buonanotte Italia, vado a fare Sogni di rock’n roll.

venerdì 27 giugno 2008

sms post Vasco

sms 1)
Ti sei ripreso?
Sei pronto per il Liga?
sms 2)
Certo che mi sono ripreso,
non sono mica un barbone che dorme in stazione.

domenica 22 giugno 2008

Vasco a nastro

E così anche questo è andato, non ho ancora finito di pagare le conseguenze di una nottata a dir poco allucinante, una notte che ha avuto la capacità devastante di rovinare un grande concerto. Partenza da casa ore 13,30 circa, all’appuntamento per le ore 14,00, il mio compagno di avventura non ritarda, tutto comincia nel migliore dei modi. Un ritardo iniziale, l’avrei sicuramente interpretato come un campanello d’allarme per ciò che ci sarebbe poi capitato, e invece no, niente messaggi, tutto bene. Il viaggio Milano Centrale/Venezia Mestre poi, è andato via liscio come l’olio, un bel treno, nuovo, veloce e incredibile, pulito e profumato… arriviamo a Mestre alle 17,18, puntualissimi. Il concerto di Vasco inizia alle 21,30. Che si fa? Ma sì, dai facciamoci una passeggiatina dalla stazione al parco San Giuliano «scusi signor poliziotto, quanto dista il parco?» «tre chilometri circa, da quella parte là, direzione casa verde» (… e una volta superata la casa verde?) una bella passeggiatina non c’è proprio niente da dire, Mestre è una città vivibile almeno in apparenza, molte biciclette, moltissimi pedoni, poche pochissime automobili, però mi è sembrata pure una città un po’ vecchiotta, c’erano tante compagnie di vecchietti e vecchiette e poche di ragazzi e ragazze, strana sensazione, sembrava una casa di riposo gigantesca. Più ci avvicinavamo al parco più i soggetti da sballo aumentavano, così come la birra nelle nostre vene. Prima di entrare, giro di routine tra le bancarelle di gadget e patacche varie, tutto chiaramente era venduto a dei prezzi che più che tra le bancarelle di un concerto sembrava di stare in via Monte Napoleone, T-shirt semplicissime a 30/35/40 euro, portachiavi 5/7 euro. A mattiii! per avere l’autorizzazione a vendere quelle cianfrusaglie, a quei prezzi, avete fatto un corso da infinocchiatore? Dai entriamo, aspetta facciamoci un’altra birra, poi cambiamo l’acqua ed’entriamo … no, entriamo l’acqua la cambiamo dentro. Porca zozza, sto parco è grandissimo, troppo forse. I bagni! Eccoli! Vaiii, una fila da Gardaland e...finalmente, l’uscita dai bagni ecologici è caratterizzata sempre dalla stessa espressione, disgusto misto a conati di vomito, erano forse un po’ pochini per la mole di gente? Boh! Altra birra? Si dai… tra una birra e un'altra, l’attesa è meno lunga del previsto, il concerto di Vasco, come sempre è un fiume di emozioni, non ho più voce. È passato velocissimo, proprio come il nostro treno d’andata. Ore 00,30, l’uscita è un’altra storia, migliaia di persone stanchissime si accalcano nelle poche navette che portano in stazione «anche se siamo a pezzi, ci facciamo anche il ritorno a piedi?» e così via, una nuova passeggiatina per Mestre, meno gradevole della precedente, ma piuttosto che autoinscatolarsi come le sardine… ore 2,15, un panino al kebab con birrettina annessa ci sta proprio. La signorina fuori dalla stazione che regala lattine di Red Bull ha le sembianze di un’oasi, ci saranno almeno trenta gradi, che in piena notte è tutto un dire. La stazione sembra un cimitero a cielo aperto, migliaia di corpi sdraiati a terra, il nostro treno è alle ore 3,11, ci porta a Bologna e poi da lì prenderemo la coincidenza per Milano, altro che treni speciali… ci sediamo anche noi a terra, ci ritroviamo immersi in un sonno profondo, ci svegliamo alle 4,30, è arrivato il nostro treno con più di un’ora di ritardo e scortato da poliziotti in tenuta anti sommossa, non immaginavo proprio di ritrovarmi nel pieno di una mezza guerriglia, cazzarola, stavo solo dormendo, a me svegliarmi nel pieno di una guerriglia, mi fa un pelino incazzare, ero solo andato a vedere un concerto e volevo solo tornare a casa, come tutte le altre persone che non sono riuscite a salire in treno… facciamo una fila per dirne due all’interfaccia delle F.S. vorremmo farci rimborsare il biglietto, ma capiamo subito che sarebbe una nuova incazzatura, e nemmeno l’ultima… il nostro nuovo treno parte alle 6,00 e va direttamente a Milano, restare seduti per terra, sui marciapiedi a guardare il nostro treno fermo per un’ora ci fa incazzare ancora di più. Ma non potevano farci salire? Per ammazzare il tempo cosa posso fare? Dormo ancora un po’, per terra naturalmente, e intanto la digestione del panino al kebab è ormai compromessa, sto male, miglioro solo dopo averlo rimesso. E così grazie all’ottima organizzazione delle F.S. ciò che era stata una festa per moltissimi, si è trasformata in un incubo per molti.
La prossima volta piuttosto che andare in treno, andrò in bicicletta a Mestre, a vedere un concerto, forse mi stancherò meno, sicuramente mi umilierò meno.
P.S. Lo striscione nella foto non era nostro, semplicemente era nei paraggi di dov'eravamo noi, mi piaceva l'idea di ricordarlo, anche perchè i ragazzi che lo hanno portato erano uno spasso.